Overblog Segui questo blog
Edit page Administration Create my blog
/ / /


Una finestra sui nostri sensi

   

 

Scrive Carlo Adelio Galimberti nella presentazione del catalogo della mostra presso la Galleria Ponte Rosso - Milano - ottobre 2007:

“Quando si osserva la produzione pittorica di Paolo Sciancalepore si è immediatamente sedotti dalla attenta e minuziosa tecnica di rappresentazione, che libera tutto il fascino dello spettacolo di un’indiscussa maestria del dipingere. È un’attrazione che Sciancalepore aiuta artificiosamente, dipingendo scenari e finestre che invitano il nostro sguardo a superare la prosaicità della riproduzione del quotidiano, per aprirsi ad una narrazione nuova che libera racconti inediti, che vogliono invitarci a riprendere il filo del senso delle cose che la nostra coercitiva ragione ha soffocato nello stretto ambito del significato. È questo d’altronde il compito della poesia, che nel suo etimo contiene appunto la liberazione di sensi nascosti, che Sciancalepore veste con l’ammaliante tessuto della pittura.

Guardando i suoi dipinti ci si sente  avvolti da un meditativo silenzio. L’artista costruisce ambiti in cui riesce a far tacere il chiacchiericcio del mondo, sospingendoci fuori dai ritmi quotidiani, da quel susseguirsi di gesti, di ore e di giorni che spesso stenta a mostrarci il perché del loro incalzare, impedendo l’ascolto delle mille storie che ogni cosa custodisce e che Sciancalepore ci restituisce con la soavità del suo dipingere.

Un dipingere apparentemente realistico, se così vogliamo definire la riconoscibilità di ambienti e oggetti. Ma la riconoscibilità è subito sospinta verso territori spiazzanti, verso improbabili ambienti, per far in modo che ciascuno di noi si ponga finalmente domande, abbandonando le aride risposte della ragionevolezza, per liberarci verso l’affascinante interrogazione della realtà che, come diceva Lacan, è appunto irrappresentabile. (...)

 

(...) Sono scenari rarefatti, vagamente surreali, in cui spicca l’assenza della figura umana. (...)

 

(...) È quindi un mondo dove visionarietà, illusione, sogno ed incanto, si mescolano alla narrazione sapiente del mito, che ancora descrive il cammino degli uomini che pare appunto agire nell’inconsapevolezza della follia degli Dei. E tutto è accompagnato dallo splendore delle opere di questa intrigante raccolta dei lavori di Sciancalepore. Un artista che ha sciolto sulle superfici dipinte un racconto che dice di eventi, uomini e idee, e che l’evocante mitologia che sale dalla sua terra pugliese, che ha conosciuto la sapienza greca, ha saputo suggerirgli di tradurre in quella maniera realistica che disegna persuasivi oggetti, ambienti e concetti. È come se la pittura di Sciancalepore che felicemente sta in mezzo tra realtà e immaginazione abbia voluto dire a tutti noi una delle verità sull’esistente, nascondendola, per dirla con Dante, sotto le spoglie d’una splendida menzogna”.

 

Condividi pagina

Repost 0
Published by